domenica 13 agosto 2017

* Il canto dell'orsa * una fiaba di redenzione






Una volta alle donne non era permesso andare su per la montagna durante il loro tempo della luna, a causa degli orsi. Gli orsi hanno un naso grande e sensibile, avrebbero sentito l’odore del tempo femminile ed avrebbero pensato che fosse un’orsa e cercato di accoppiarsi. Non intendevano fare alcun male probabilmente, ma venire abbracciate da un grande orso maschio è il modo migliore per finire in un brutto stato. Così la casa dell’attesa era sempre protetta dagli orsi e le donne stavano lontane dalle montagne.
C’era una giovane donna che obbediva a tutte le leggi di purificazione, e non andava mai alle colline durante il suo tempo della luna, e faceva tutte le cose che dovevano esser fatte, ma si ritrovò ugualmente amata da un orso. Quello che successe fu che l’orso la vide e semplicemente se ne innamorò. Tenero e sciocco come chiunque quando il fulmine dell’amore lo colpisce. L’orso pensò che la ragazza si sarebbe spaventata, così si nascose tra i cespugli e non cercò mai di toccarla o di parlarle, la guardò solamente. La guardava con i suoi piccoli occhi tondi e sospirava d’amore. Guardava la giovane donna pescare e la guardava raccogliere le bacche. La guardava camminare e la guardava ridere, per giorni. Fremendo d’amore e pensando che non ci sarebbe mai stata alcuna speranza per questo amore.
Ebbene, un giorno la giovane donna ritornò dopo aver raccolto del cibo, si fermò alla polla d’acqua dolce e fece un bagno. Si tolse i vestiti, camminò lentamente verso la pozza e nuotò un poco. Stette con l’acqua fino a metà gamba e si piegò a lavarsi la faccia. Si distese sull’acqua e si lavò i capelli. Si alzò con i capelli gocciolanti lungo la schiena, si sdraiò sulla sabbia morbida e si strofinò il corpo rotolandosi da una parte all’altra. Poi si girò e guardò dritto verso il cespuglio in cui si nascondeva l’orso.
:- So che sei li- rise la giovane donna .
:- So che mi stai seguendo. Che mi stai guardando. Spaventando i pesci nella mia direzione perché possa prenderli. Esci fuori da quel cespuglio e lascia che io ti veda.-
E L’orso rimase proprio stupefatto, ma si alzò in piedi, con la luce del sole che brillava sul suo pelo, e camminò verso la polla di acqua dolce, emozionato come chiunque altro quando la persona che amiamo si accorge di noi per la prima volta.
:- Entra nell’acqua.-
Lo invitò la giovane donna, e l’orso entrò nell’acqua, e nuotarono insieme e si schizzarono, e la ragazza afferrò con le proprie dita la spessa pelliccia dell’orso, e l’orso nuotò, trainando facilmente la giovane donna. Poi si sdraiarono ad asciugarsi al sole e l’orso fissava la giovane donna desiderando di toccarla e di amarla.
:- Ti amo.-
Riuscì a dire l’orso nonostante la voce gli si fosse bloccata in gola.
:- Perché ti nascondevi?- chiese la giovane donna.
:- Come potrebbe una bellissima donna come te amare un orso?- e una lacrima scese dall’occhio del povero orso.
Allora la giovane donna prese la testa dell’orso, se la mise in grembo e carezzò il suo pelo e baciò il suo naso e disse :- Ma tu sei bellissimo. Forte e gentile e bellissimo ed anche io ti amo.-
:- Sono un orso femmina.- disse l’orso.
La giovane donna rimase seduta per molto molto tempo e poi rise e disse :- Se posso amare una creatura d’aspetto così diverso dal mio come te, perché dovrebbe importarmi se sei un orso maschio o un orso femmina? Ti amo orsa. Ti amerei anche se tu fossi magra o se fossi grassa o se fossi più alta o se fossi più piccola, perché è l’amore in te che io amo, è la bellezza in te che io amo. Comunque – disse ridendo la giovane donna- carne ed ossa non contano nulla, è quello che c’è dentro che conta, lo spirito d’amore.-
E lei si alzò e l’orsa si alzò, la giovane donna indossò il suo vestito, prese per la zampa l’orsa e camminò via con lei, su per la montagna, alla caverna in cui l’orsa viveva ed entrarono e si amarono. Ne freddo inverno dormivano insieme e la pelliccia spessa dell’orsa le teneva entrambe al caldo, ed in primavera uscivano insieme dalla caverna e danzavano, pescavano, ed erano felici. E l’orsa compose un canto per la giovane donna e glielo cantò, e lei era felice. E se la gente ne parlò, parlò della meraviglia di una donna e di un’orsa che vivevano insieme ed erano felici, perché la disposizione della carne e delle ossa non conta nulla.(...)


E quando vai in montagna, che sia o non sia il tuo tempo della luna, indossa un campanello, affinché gli orsi ti sentano e sappiano che sei loro amica.

Lo spirito della bellezza
è venuto con me.
Lo spirito della bellezza
Ha lasciato i suoi amici e la sua famiglia
Per venire con me.
Se la sua famiglia dovesse venire
A portarmela via
Io morirei.

Lo spirito della bellezza
Cammina con me.
Raccoglierò bacche per lei
E tuberi e radici sulle colline.
Farò di tutto per farla felice,
danzerò per lei, la terrò calda.
Ho scritto questo canto per lei.
Lo canto ora per lei.

Lo spirito della bellezza
È venuto con me.






Le figlie della Donna di Rame – Anne Cameron

* immagine Jackie Morris art

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